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Il nuovo compagno d’appartamento: Finale (4)
20.12.2025 |
312 |
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"Lo tirava fuori e lo rinfilava in culo con la facilità che gli dava l’aver aperto il mio buco sino alla larghezza del suo largo pisello..."
Il piano ideato dallo studente universitario greco per vendicarsi di Manolis, suo nuovo compagno d’appartamento, ha superato ogni sua aspettativa e ha coinvolto anche Spiros, loro dotatissimo terzo compagno. La serata si avvia a un finale pirotecnico con promettenti prospettive per il prossimo futuro.-----------------
Manolis sembrava provare ancora dolore per questa sua prima scopata senza precedenti. Lo tirai su in piedi facendogli uscire dal culo il pisello di Spiros e lo feci stendere verso di me.
"Insalivagli il buco", dissi a Spiros.
"Guarda, Manolito, che dal mio cazzo non sfuggi!", disse, e sputando sulle dita le fece sparire tra le chiappe dell’altro: non era difficile immaginare cosa stessero facendo al suo buchetto.
Il suo viso era ora davanti al mio cazzo e ovviamente non potevo non approfittare dell’occasione: lui mi teneva le mani sulle cosce e io gli presi la testa e gli infilai in bocca il mio cazzo. Lo accolse con grande piacere. Qualcosa mi dice che si stava godendo assai tutta la situazione. Mentre Manolis mi sbocchinava, Spiros gli apriva il buchetto con gli indici, poi si sputò sul palmo della mano, si prese il cazzo e tirando Manolis dai fianchi se lo rimise a sedere sul cazzo. Questa volta gli unici gemiti erano di piacere perché la bestia di Spiros gli entrava nel culetto senza difficoltà e dalla sua bocca uscivano solo infiniti “aaah...” di godimento.
"Mettiti sul mio cazzone, prendilo tutto, rotto in culo!", disse Spiros, e afferrandolo dalle spalle lo calò ancor più sopra il suo cazzo, che lo trafisse sino alla radice.
Entrambi emisero un “aaah...” di piacere e, da parte di Manolis, anche un pochino di dolore. Non riuscivo a credere ai miei occhi: quell’intera mazza grossa e lunga quanto poche altre si trovava ora dentro il culetto del mio compagno d’appartamento. Finalmente glielo vedevo spaccare: una goduria incredibile!
"Dài, Manolito, sfondati il culo sul mio cazzo!", gli intimò Spiros, e Manolis cominciò a fare su e giù con il culo. Quello spettacolo fece sì che il mio pisello cominciò a buttar fuori i primi liquidi di goduria.
Presi Manolis dalla nuca, lo abbassai davanti al mio cazzo, glielo strofinai sulle guance e poi glielo infilai in bocca. La stanza ormai traboccava letteralmente di goduria: Spiros gli scopava il culo mentre la sua bocca si prendeva cura del mio cazzo, gonfio di voglia mentre nel dilatargli la bocca.
Improvvisamente Spiros agguantò vigorosamente le chiappe di Manolis e cominciò a conficcarle con forza sul suo cazzo, gridando forte: doveva essere impazzito dall’eccitazione! Immagino come si sentisse Manolis con un pisello come quello che gli rompeva il suo buchetto. Ma anch’io non scherzavo: lo afferrai da dietro la testa, gli conficcai il cazzo fino alla radice e ce lo tenni dentro. Già solo i suoi “mmmh...” mi stavano portando sulla soglia dell’eiaculazione.
"Ti piace farti rompere il culo dal cazzone di Spiros?", gli chiesi eccitato come non mai. Mi prese il cazzo dalla base, se lo sfilò di bocca e lo sentii dire con voce sensuale "Aaah, sì... mi piace! Aaah, quanto sto godendo...".
"Ti piace, frocetto, eh?", dissi e gli rinfilai il cazzo duro in bocca. Mentre me lo leccava mi venne un’idea. Con movimento di scatto appoggiai Manolis alla scrivania e mi ritrovai sul letto; volevo vedere da vicino cosa stava succedendo là dietro. Lo spettacolo era incredibilmente eccitante: un lungo pisello, quanto mai grosso, spaccava un ano microscopico, che si era dilatato per prenderlo tutto dentro.
Sdraiato com’era, mi misi a cavallo di Spiros e portai il cazzo a pochi centimetri dal suo viso. Sembrò sorpreso, ma non reagì. Cominciai a masturbarmi davanti a lui e fui quasi sul punto di venire al solo pensiero che lo stavo facendo davanti a lui: dominato dalla libidine, non si era reso conto di quando il mio cazzo arrivò a trovarsi davanti alla sua bocca. Strofinai la cappella sulle sue labbra e volse la testa di lato per scansarsi, provando a dire qualcosa. La mia eccitazione però era più grande e, prendendogli la testa con una mano, con l’altra portai il pisello sulla sua bocca e glielo spinsi dentro. Faceva resistenza non aprendola per impedirmi di infilarcelo dentro. Ma fu la sua stessa voglia a tradirlo mentre, tra i suoi gemiti e i suoi “aaah” spalancò un po’ la bocca e colsi l’occasione per infilarci dentro la cappella. Emise dei piccoli “mmm” di resistenza ma ormai erano inutili: il mio cazzo gli affondava in bocca sempre di più.
Mi appoggiai al muro con la mano e presi a muovere il bacino in avanti, scopandogli la bocca. Ora non sembrava più dargli fastidio, visto che iniziò a lavorarmi con la lingua il cazzo, ormai prossimo a scoppiare di goduria. Lo tirai fuori e cominciai a sbatterglielo in faccia: i miei liquidi si incollavano sulle sue guance mentre tentava di scansarlo e poi con un movimento glielo rinfilai in bocca. Ora me lo leccava con grande appetito, anche perché la scopata che si stava facendo con Manolis lo aveva fatto uscire di testa. Sentii Manolis gemere dietro di me e pensai che fosse giunto il momento di farlo gemere anche per me.
Scavallai da Spiros e tirai giù dal suo cazzo anche Manolis, lo girai verso la scrivania e mi ci inginocchiai dietro. Gli aprii i glutei e guardai il suo buco del culo... Avrei potuto venire in quello stesso momento, se non avessi voluto scoparmelo anch’io. Il suo buco non si era ancora richiuso per bene dopo il cazzone di Spiros, era arrossato e scottava. Non ebbi bisogno di fare altro: presi solo un profilattico dal cassetto, lo indossai velocemente e gli spinsi la cappella in culo.
"Adesso mi ti scopo io, stronzetto!", dissi e lo colpii forte su una chiappa.
"Ti riempio il buco del culo con il mio cazzo, frocio che non sei altro!", continuai sbattendolo più forte sulle chiappe. Le afferrai con forza e cominciai a farlo scendere sul mio cazzo. Sentivo la cappella che premeva sul suo buco e non vedevo l’ora che entrasse tutto. La scopata precedente di Spiros facilitava le cose, a quanto pare, perché appena la cappella sparì nel buco, con una spinta il cazzo si conficcò dentro per intero.
Mugolavo come un matto. Lo tirai fuori e vidi che il buco rimaneva aperto. Lo rinfilai velocemente senza nessuna difficoltà, lo presi per i fianchi e cominciai a scoparlo con forza. Mi rivenivano in mente tutti i momenti in cui mi aveva dato sui nervi e dicevo tra me e me “Prendilo in culo, stronzo!”. Mi eccitavo incredibilmente al pensiero di quello che ora stava subendo: gli strizzavo le chiappe e gliele schiaffeggiavo, volevo fargli male. Lo presi per le spalle e lo conficcai sul mio cazzo.
"Prendilo tutto, coglione... così! Ti rompo il culo, stronzetto viziato!" dicevo e ripetevo in continuazione. Tirai su la mia gamba e lo appoggia sulla sedia per riuscire a scoparlo con maggiore facilità.
All’improvviso avvertii dietro di me due mani che mi aprivano le chiappe e una gran quantità di saliva sopra il buco del culo. Prima che riuscissi a rendermi conto di quel che stava succedendo, sentii un dito affondarci dentro: fui sul punto di venire per il godimento. Spiros era ormai entrato per bene nel gioco e, avendo visto il mio culo aprirsi, voleva vendicarsi per il bocchino precedente che mi ero fatto fare. Il sudore della scopata e la sua saliva fecero da perfetto lubrificante all’indice di Spiros. Aveva delle dita lunghe e sottili e ogni volta che lo infilava dentro era come se stessi accogliendo un piccolo cazzo.
"Così, bravo... affondamelo ancora di più, scopami il culo, così... aaah!"
Tirò fuori l’indice e subito sentii due dita appoggiarsi al mio buco caldo. Con l’altra mano mi tirò una chiappa e lo aprì ancor di più incominciando a infilarcele dentro. Interruppi per un po’ la scopata con Manolis e mi concentrai esclusivamente su quel che stava accadendo dietro di me. Le dita di Spiros avevano preso fuoco e si accanivano sul mio buco. Le sentivo sfregarcisi sopra e mi stavo eccitando ancora di più.
"Ma che bel buco di culo che hai, stronzo! Hai voluto un bocchino? Ora te ne farò pentire amaramente» disse e aumentando il ritmo mi scopava più velocemente. La mia voglia trovò il modo di riversarsi nel buchetto di Manolis che, ormai dilatato, si faceva scopare per bene dal mio cazzo. Tanto improvvisamente aveva iniziato, altrettanto d’improvviso Spiros si arrestò. Sentii che apriva il cassetto capii immediatamente quel che sarebbe seguito: indossò il profilattico, ci sputò sopra e mi si avvicinò da dietro. Mi fermai per un po’ e distesi di più la gamba per allargare ulteriormente il buco. Si sputò sulle dita e ci insalivò il culo. Con una mano mi prese da un fianco e con l’altra guidò il suo cazzo davanti al mio buco: finalmente si sarebbe avverata la mia più grande fantasia. La cappella si poggiò sul mio culo e cominciò a spingere. Vi sparì dentro senza difficoltà, anche se riuscivo a rendermi conto della sua dimensione e di quel che sarebbe seguito. Pian piano prese a spingerlo verso l’interno. Sentivo il suo cazzo aprire il mio culo e l’eccitazione mi fece iniziare a gemere. Nel conficcarmelo sempre più a fondo me lo strofinava dentro per bene.
Quando fu poco oltre la metà, lo tirò verso fuori e con una potente spinta lo infilò fino in fondo. Non riuscivo a capire quale fosse lo stimolo che mi eccitava di più. Percepivo che la dimensione del suo cazzo mi avesse allargato il culo ancora di più. Come se mi avesse letto nel pensiero, cominciò a muovere il bacino facendo entrare ed uscire il suo fantastico pisello dentro di me, mentre nello stesso momento il mio pisello cominciò di nuovo a scopare Manolis. All’inizio lentamente: cercavamo di trovare un ritmo comune. I miei fianchi indietreggiavano, facendomi sprofondare il suo cazzo in culo, mentre quando li spingeva in avanti il mio cazzo si conficcava nel buco di Manolis.
Dopo un po’ ebbe inizio una scopata incredibile: i nostri gemiti si saranno sentiti per tutto il piano! Non avevo mai sperimentato l’eccitazione a un grado così intenso. Quanto più mi sentivo dentro il colossale cazzo di Spiros, tanto più forte mi scopavo Manolis. Percepivo le vene del suo pisello sfregarsi sulla parte interna del culo e volevo urlare. Lo tirò fuori totalmente e sentii il mio culo restare aperto. Con uno scatto lo rinfilò fino alla radice. Questa era la cosa che mi eccitava di più. Lo tirava fuori e lo rinfilava in culo con la facilità che gli dava l’aver aperto il mio buco sino alla larghezza del suo largo pisello. Mi prese dai fianchi e cominciò a scoparmi normalmente. Tanto più forte mi spingeva in avanti, tanto più forte infilavo il mio nel fondo del culo di Manolis. I suoi pesanti coglioni si strusciavano sul mio culo, mentre le braccia mi avevano attanagliato i fianchi e mi conficcavano sul suo enorme pisello, nello stesso momento in cui facevo esattamente lo stesso con Manolis.
Eravamo arrivati tutti a tre al limite: il mio cazzo voleva esplodere dalla goduria, mentre quello di Spiros mi si ingrossava pericolosamente in culo. Afferrai il cazzo di Manolis ed era fradicio; capii che non avrebbe tardato a eiaculare. Tirai fuori il mio cazzo dal suo culetto, levai quello di Spiros dal mio e mi inginocchiai dietro a Manolis: il suo buco era spalancato e non persi l’occasione di gustarmelo affondandoci la punta della lingua. La commistione di odore e sapore mi portò quasi all’orgasmo. Mi avvicinai al cazzo di Spiros e, dopo avergli sfilato il preservativo, cominciai a strofinarglielo sopra: Manolis gemeva sempre più pesantemente e capii che era arrivato il momento.
Si girò verso di me e stava per prendergli il cazzo, quando Spiros glielo tolse di mano e lo prese con la sua. Se lo chiuse in mano e cominciò a menarselo con forza, mentre con l’altra mano metteva un dito nel suo culo rotto. Manolis mi prese la testa con la mano e la avvicinò al suo pisello. Con un sonoro “aaah…” cominciò a spararmi la sua sborra in faccia. Venne ancor più intensamente di prima, mentre i suoi bollenti getti mi cadevano sul viso.
Le mie guance si erano riempite di sperma, mentre Spiros continuava a sbatterglielo addosso. Tirai fuori la lingua e lascia che parte dei fiotti ci colassero sopra, assaporandomeli e facendoli colare sul mento. Il mio viso grondava letteralmente del suo sperma caldo, ma quel che mi eccitava di più era che la mano di Spiros era piena di sborra mentre aveva ancora le sue dita nel buco del culo di Manolis.
Lasciò il pisello di Manolis e con la mano piena di sperma si prese il cazzone e cominciò a massaggiarlo. Dopo un po’ brillava dei liquidi di Manolis. Non riuscivo a resistere alla tentazione: lo afferrai e cominciai ripulirmi il viso dalla sborra. La raccolsi tutta con il suo cazzo e me lo infilai in bocca. Leccandolo la portai tutta in cima alle labbra, gliela sputai sul cazzo e cominciai a menarglielo. Tirando fuori le dita dal culo di Manolis, portò la mano sulla mia testa e, afferrandomi per i capelli, mi piazzò davanti al suo cazzo.
"Apri!", mi ordinò con aria da duro. Mi bloccai.
"Apri, coglione, che ti sfamo con il mio sperma!", disse di nuovo.
Aprii meccanicamente la bocca e rimasi in attesa. La sua mano faceva su e giù sul suo cazzo sempre più velocemente e il respiro era sempre più rapido. Mi strinse i capelli nel pugno, gridò "aaah, vengo!" e avvertii un potente getto di calda sborra colpirmi la parte posteriore della gola. Prima che potessi reagire un altro getto colpì lo stesso punto e dopo un altro ancora... Sembrava tirasse a un bersaglio. Non resistevo più, chiusi la bocca e la sentii scendere calda dentro di me. Il suo pisello continuava a irrorarmi dei suoi liquidi che ora finivano sulle mie labbra. Mi pareva che mi avesse riversato tonnellate di sperma sul volto. Prese il pisello dalla radice e cominciò a sbattermelo in faccia. La sua sborra ci si incollava sopra e me lo infilava in bocca perché glielo pulissi dal suo stesso sperma. Mi pareva ancora più largo e più pesante quando me lo sbatteva addosso.
Era ormai arrivato il mio turno e sapevo dove mi sarei sfogato. Mi alzai in piedi, presi Manolis per le spalle, lo abbassai davanti a me e cominciai a menarmelo. Rimasi di stucco quando vidi Spiros inginocchiarsi a fianco di Manolis e prendermi il cazzo in mano. Non servì che me lo smanettasse più di cinque volte e cominciai a eiaculare: con uno degli orgasmi più potenti mai provati cominciai a lanciare sperma ovunque... La maggior parte ricadde sul viso di Manolis, mentre alcuni getti finirono sul viso e il petto di Spiros.
Alla fine collassai sul letto cercando di ritrovare il respiro e di rendermi conto di quel che era avvenuto. Loro due mi si sdraiarono affianco e si sentivano solo i loro respiri profondi. Nessuno di noi diceva una parola. Non so se provassero vergogna di quanto successo, non sono neppure sicuro che la cosa mi importasse. L’unica cosa che sapevo era che avevamo davanti a noi altri tre semestri all’università.
E qualcosa mi diceva che sarebbero passati in modo molto, ma molto piacevole...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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